Fondo per la Solidarietà e l'Antiusura

Nasce nel 1995 per rispondere ai bisogni sociali e alle situazioni di disagio economico connessi al fenomeno dell’usura.

La Fondazione opera facilitando la concessione di prestiti da parte di banche e istituti finanziari, a persone in stato di necessità, ma escluse dal circuito del credito e quindi potenziali vittime della rete dell’usura.

Si tratta di soggetti e famiglie capaci di produrre reddito, spesso commercianti o imprenditori. Rappresentano, generalmente, la parte sana e attiva della società che, per errori spesso dovuti a una cattiva gestione del denaro, si è venuta a trovare in situazioni di grave indebitamento.

L’usura è una emergenza sociale silenziosa, ma terribile. Colpisce in particolare nei momenti di crisi economica, ma è sempre presente e opera coperta dal ricatto e dalla minaccia. Approfitta dello stato di debolezza delle sue vittime, che spesso non vedono altra via d’uscita e ruba loro non solo il denaro, ma anche la dignità, spesso gli affetti, qualche volta la vita stessa.

Quand’è così, se ne torna a parlare anche sui mezzi di informazione, ma solo per qualche giorno. Poi cala di nuovo il silenzio. La gravità di questa emergenza è stata riconosciuta anche dalle istituzioni italiane, che hanno dato vita, con la Legge 108/96, a un «fondo per la prevenzione dei fenomeni dell’usura». Nel 1997 la Fondazione

Adventum ha chiesto e ottenuto, avendone i requisiti, l’iscrizione all’elenco delle fondazioni e associazioni antiusura riconosciute dal Ministero dell’Economia. Nel 2003 ha sottoscritto, assieme ad altri soggetti, un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno volto a promuovere iniziative di informazione e a migliorare le sinergie tra tutti gli operatori attivi nel settore della lotta ai fenomeni di criminalità economica (racket e usura). Attraverso le proprie risorse e quelle del fondo ministeriale, la Fondazione ha potuto, nei suoi diciassette anni di attività, aiutare circa 2000 famiglie a uscire da situazioni di grave disagio dovuto all’indebitamento, garantendo prestiti per complessivi 17 milioni di Euro.